Turbolenza

Lezione 27 – Meteorologia | Corso PPL NIBBIO IV

Genesi della Turbolenza

Genesi turbolenza
Slide 15 – Origine e classificazione della turbolenza atmosferica

La turbolenza è un movimento irregolare dell'aria caratterizzato da variazioni rapide e casuali di velocità e direzione del vento. Provoca variazioni di assetto, quota e velocità dell'aeromobile.

La turbolenza si classifica in base alla sua origine in tre tipi principali:

TipoOrigineCaratteristiche
ConvettivaCorrenti ascendenti e discendentiTermiche, cumuli, Cb
MeccanicaOstacoli, orografia, scorrimento correntiTerreno, montagne, CAT
Di sciaEffetto aerodinamicoVortici di estremità alare di altri aeromobili
Tipi turbolenza
Slide 16 – I tre tipi di turbolenza

Turbolenza Convettiva

Turbolenza convettiva
Slide 17 – Turbolenza convettiva: termiche e cumuli

La turbolenza convettiva è generata dal riscaldamento differenziato del suolo che produce correnti ascendenti (termiche) e correnti discendenti compensatorie. L'intensità dipende dal gradiente termico verticale e dall'instabilità dell'aria.

Situazioni tipiche:

Correnti convettive
Slide 18 – Schema delle correnti convettive e turbolenza associata

ATTENZIONE: La turbolenza convettiva è massima nelle ore centrali della giornata (massimo riscaldamento solare) e nelle zone con forte contrasto termico al suolo (confine terra/acqua, aree urbane/rurali).

Turbolenza Meccanica

Turbolenza meccanica
Slide 19 – Turbolenza meccanica: effetto del terreno

La turbolenza meccanica è prodotta dallo scorrimento dell'aria su ostacoli al suolo (edifici, alberi, colline, montagne) e dal gradiente di velocità del vento (wind shear meccanico).

Caratteristiche principali:

Effetto ostacoli
Slide 20 – Turbolenza sottovento agli ostacoli

CAT – Clear Air Turbulence

Clear Air Turbulence
Slide 21 – CAT: turbolenza in aria chiara

La CAT (Clear Air Turbulence) è una turbolenza che si verifica in assenza di nubi, tipicamente in quota, nelle vicinanze del jet stream e delle zone di forte gradiente termico orizzontale (zone frontali in quota).

ATTENZIONE: La CAT è particolarmente insidiosa perché:

CAT jet stream
Slide 22 – CAT nelle vicinanze del jet stream

Onda Orografica

Onda orografica
Slide 23 – Onda orografica: schema del fenomeno

L'onda orografica (mountain wave) si forma quando un flusso d'aria stabile e forte attraversa una catena montuosa. L'aria viene sollevata dalla montagna e, nel lato sottovento, inizia a oscillare verticalmente generando onde stazionarie.

Indicatori visivi dell'onda orografica:

Nubi lenticolari
Slide 24 – Nubi lenticolari e schema dell'onda orografica

Zone pericolose: le correnti ascendenti e discendenti nell'onda possono raggiungere velocità verticali di 10-20 m/s (2000-4000 ft/min). La turbolenza è particolarmente intensa nella zona del rotore, sotto la cresta dell'onda.

Rotore

Rotore sottovento
Slide 25 – Il rotore sottovento alla montagna

Il rotore è una zona di turbolenza severa o estrema che si forma sotto l'onda orografica, nel lato sottovento della montagna. L'aria ruota in vortici orizzontali con movimenti estremamente caotici.

PERICOLO ESTREMO: Il rotore rappresenta una delle forme più pericolose di turbolenza:

Schema rotore
Slide 26 – Dettaglio della zona del rotore

Classificazione della Turbolenza

Classificazione turbolenza
Slide 27 – Classificazione dell'intensità della turbolenza

La turbolenza viene classificata in quattro livelli di intensità:

IntensitàEffetti sull'aeromobileEffetti sui passeggeri
Leggera (Light) Leggere variazioni di assetto e quota; IAS fluttua leggermente Leggera tensione sulle cinture
Moderata (Moderate) Variazioni di assetto e quota significative ma controllabili; variazioni IAS Cinture in tensione; oggetti liberi si spostano
Severa (Severe) Variazioni brusche e ampie; possibile perdita momentanea del controllo; forti variazioni IAS Impossibile muoversi; rischio lesioni senza cintura
Estrema (Extreme) Aeromobile praticamente incontrollabile; possibili danni strutturali Pericolo grave per l'incolumità

Regola pratica: se si incontra turbolenza moderata o severa, ridurre la velocità alla Va (velocità di manovra) per evitare danni strutturali. In turbolenza severa, mantenere l'assetto e non tentare correzioni brusche.

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