Annesso 2 ICAO · Doc. 4444 · SERA (EU) n. 923/2012
1. Introduzione
Piano di volo: insieme delle informazioni relative a un volo che si intende svolgere, da mettere a disposizione degli enti ATS per ottenere assistenza. Il termine può riferirsi all'intera serie di informazioni dell'intera rotta oppure al numero limitato di informazioni necessarie per una singola autorizzazione.
I documenti normativi principali sono l'Annesso 2 ICAO e il Doc. 4444. In Italia la normativa è il Regolamento UE n. 923/2012 (SERA) e le disposizioni ENAC.
2. Quando il Piano di Volo è Obbligatorio
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Tipo di volo
Obbligatorio
1
Qualsiasi volo IFR
✅ Sempre
2
Voli VFR condotti entro spazi aerei controllati (Classi A–E)
✅ Sempre
3
Voli VFR che attraversano confini FIR o confini di Stato
✅ Sempre
4
Voli VFR con decollo/atterraggio su aeroporto controllato (dentro CTR)
✅ Sempre
5
Voli VFR notturno
✅ Sempre
6
Voli BAT (aerostati liberi)
✅ Sempre
7
Voli VFR esclusivamente in spazi F/G senza attraversamento FIR
❌ Non obbligatorio (raccomandato)
AIP Italia raccomanda la presentazione di un piano di volo anche per i voli non obbligati che si svolgano in zone di montagna o in aree remote, al fine di facilitare le eventuali operazioni SAR.
3. Messaggi del Piano di Volo
FPL – Flight Plan (Piano di Volo): contiene i dati relativi al volo. Viene presentato dal pilota all'ARO dell'aeroporto di partenza e viene trasmesso a tutti gli enti ATS interessati subito dopo la compilazione.
DEP – Departure (Partenza): trasmesso immediatamente dopo la partenza dell'aeromobile a tutti i destinatari del messaggio FPL.
ARR – Arrival (Arrivo): trasmesso immediatamente dopo l'atterraggio all'aeroporto di destinazione o al primo ente che ne riceva la notifica.
DLA – Delay (Ritardo): per posticipare l'EOBT riportato nel piano di volo. Necessario se il ritardo è ≥ 30 minuti.
CHG – Change (Modifica): trasmesso quando i dati fondamentali del piano di volo subiscono variazioni durante il volo. Non tutti i campi sono modificabili con CHG.
CNL – Cancel (Cancellazione): trasmesso a tutti i destinatari del FPL quando il volo viene cancellato. Sostituisce il piano precedente.
4. Presentazione e Tempi
Tempi di presentazione del piano di volo:
• 60 minuti prima dell'EOBT – per aeromobili che operano in VFR e VFR/N;
• 3 ore prima dell'EOBT – per aeromobili che operano in IFR e voli misti;
• Immediatamente prima della partenza – in mancanza di altri mezzi (in questo caso si usa la frequenza di Torre, Ground o AFIS).
Modalità di presentazione in Italia
a – Recandosi personalmente alla sede dell'ARO (compilando il modello standard);
b – Per iscritto (email, fax);
c – Per telefax;
d – Per telefono (purché le comunicazioni siano registrate);
e – Tramite Self Briefing (per utenti accreditati);
f – Piano di volo OnLine (come annunciato dai NOTAM).
AFIL – Piano di volo in volo: il piano può essere presentato anche durante il volo (al più tardi 10 minuti prima che l'aeromobile stimi di raggiungere l'ingresso nello spazio aereo controllato).
5. Il Modello di Piano di Volo ICAO
Il modello standard ICAO è composto da 19 caselle. Le caselle ombreggiate nella barra superiore vengono completate dagli operatori ARO. Tutti gli orari vanno espressi in UTC con quattro cifre.
5.1 Caselle Principali
7Identificazione dell'aeromobile
Marche di immatricolazione (es. I-COSG) oppure indicatore ICAO dell'esercente + n° del volo (es. AZ567). Max 7 caratteri.
8Regole del volo e tipo del volo Regole: I=IFR · V=VFR · Y=Prima IFR poi VFR · Z=Prima VFR poi IFR Tipo: S=Schedulato · N=Non schedulato · G=Aviazione generale · M=Militare · X=Altro
9Numero e tipo degli aeromobili + categoria turbolenza di scia
N° aeromobili (1-2 caratteri) + tipo ICAO (es. C172, PA28) + categoria: H (Heavy, >136.000 kg) · M (Medium, 7.000–136.000 kg) · L (Light, ≤7.000 kg)
10Equipaggiamento e Capacità
Lettera S = standard (VHF RTF + VOR + ILS). Altre lettere per equipaggiamenti aggiuntivi. Precedute da COM/ e/o NAV/. Lettera R per capacità PBN in casella 18.
13Aeroporto di partenza e orario EOBT
Indicatore ICAO a 4 lettere + EOBT (Estimated Off-Blocks Time) in UTC a 4 cifre.
15Velocità di crociera · Livello · Rotta Velocità: K0250 (250 nodi) · N0120 (120 nodi) · M082 (Mach 0.82) Livello: F090 (FL 090) · A050 (5.000 ft) · S0900 (900 m) Rotta: DCT (diretto) oppure nome rotta ATS (es. BOA040022 = VOR Bologna radiale 040°)
Da aeroporto sede ente ATS ad altro aeroporto sede ente ATS
Normale prima della partenza
Con gli enti ATS in partenza e in arrivo, con FIC
Da aeroporto non sede ente ATS a aeroporto sede ente ATS
Normale prima della partenza
Con ente ATS in partenza e arrivo, FIC
Tra aeroporti con spazio aereo classe C o D intermedio
Normale prima della partenza
Con gli enti ATC di classe C, D, FIC
Esclusivamente in spazio aereo classe G
Nessun obbligo
Nessun obbligo
Ingresso in spazio aereo controllato da aeroporto senza ente ATS
Abbreviato 10' prima di entrare
Con l'ente ATC che si interessa lo spazio
Cambio da IFR a VFR ("Cancelling IFR Flight"): il pilota notifica immediatamente all'ATC la sua intenzione, indicando i cambiamenti da apportare al piano di volo tramite la frase "Cancelling IFR Flight".
Cambio da VFR a IFR ("Inserting IFR"): se era già stato presentato un piano di volo, va aggiornato con CHG o nuovo FPL. Se non era stato presentato nessun piano, il pilota deve presentarne uno prima di inserire le regole IFR.
7. Chiusura del Piano di Volo
Obbligo di chiusura: se è stato presentato un piano di volo per l'intera rotta o per la rimanente parte fino alla destinazione, è necessario un rapporto di arrivo (ARR). Il piano di volo va chiuso entro 30 minuti dall'atterraggio.
Contenuto del rapporto di arrivo
Identificazione dell'aeromobile;
Aeroporto di partenza;
Orario di arrivo (UTC);
Aeroporto di destinazione.
Mancata chiusura: Il mancato rispetto delle procedure di chiusura può attivare i servizi di allarme (INCERFA → ALERFA → DETRESFA) causando mobilitazione inutile di mezzi SAR e possibili sanzioni.
8. Voli Senza Piano di Volo
I piloti che operano senza piano di volo non hanno diritto al servizio di allarme. Possono comunque contattare il FIC o altro ente ATS per informarlo della situazione.
Negli spazi G: non è necessario presentare un piano di volo né stabilire un contatto radio con gli enti ATS. Tuttavia è buona pratica informare il FIC del proprio volo per motivi di sicurezza.
9. Voli di Frontiera
Il piano di volo è obbligatorio sempre per i voli che attraversano frontiere di Stato (art. 800 Codice della Navigazione, SERA).
Per voli di passeggeri da/per Paesi UE: notifica con almeno 3 ore di anticipo sull'EOBT all'aeroporto di arrivo;
Per voli da Paesi extra-Schengen: gli occupanti devono essere sottoposti a controllo di frontiera;
La DCA (Direzione Circoscrizionale dell'Aeronautica) notifica le autorità di frontiera locali all'arrivo.
10. IFPS e Slot CTOT
IFPS – Integrated Flight Planning System: sistema computerizzato di Eurocontrol (con 2 unità IFPU a Bruxelles e Haren) per gestire i piani di volo IFR/GAT di tutti gli Stati ECAC. I dati dei piani devono essere in formato e sequenze standard (modello ICAO).
Ogni volta che l'IFPS riceve un piano di volo, risponde entro pochi minuti all'ARO/operatore con uno dei seguenti messaggi:
ACK (acknowledge) – piano accettato; il volo può partire nel rispetto del CTOT;
REJ (reject) – piano non accettato; va corretto e ripresentato;
MAN (manual) – richiede trattamento manuale da parte degli operatori IFPS.
CTOT – Calculated Take-Off Time (Slot): orario di decollo calcolato dal Flow Management per regolare i flussi di traffico. Il pilota/operatore deve rispettarlo con una tolleranza di -5/+10 minuti. Fuori da questa finestra, il volo perde il proprio slot.
La finestra slot complessiva è: EOBT-15 ÷ EOBT+30.
Slot CTOT – Slot FAM: Quando la domanda supera la capacità ATC, il Flow Management Controller assegna slot tramite la procedura FAM (Flight Activation Monitoring). Il volo deve partire entro la finestra temporale assegnata, pena la perdita dello slot e necessità di rinegoziazione.