Gli Stati sono tenuti a indicare, in accordo con quanto stabilito dall'Annesso 11, le porzioni di spazio aereo e gli aeroporti per i quali intendono assicurare i servizi del traffico aereo.
Distribuzione verticale in Italia:
• Spazio aereo inferiore – dalla superficie fino a FL 195 (circa 6.000 m);
• Spazio aereo superiore – da FL 195 fino a FL 460 e oltre.
La distribuzione degli aeroporti sul territorio di uno Stato consente di definire una prima ripartizione orizzontale dello spazio aereo, divisibile poi verticalmente in spazio aereo inferiore e superiore.
2. Classificazione ICAO degli Spazi Aerei (A–G)
Gli spazi aerei sono distinti in 7 classi (A–G). La lettera A indica il livello più restrittivo, la G quello meno restrittivo. Le classi A–E sono spazi controllati; F e G sono spazi solo assistiti.
2.1 Tabella Classificazione ICAO – Italia
Classe
Voli ammessi
Separazione fornita
Servizio ATS
Vel. max <FL100
Radio / Clearance
A
Solo IFR
Fra tutti gli aeromobili
Controllo ATC
—
Obbligatorie. Clearance richiesta.
B
IFR e VFR
Fra tutti gli aeromobili
Controllo ATC
—
Obbligatorie. Clearance richiesta.
C
IFR e VFR
IFR/IFR e IFR/VFR. Traffic Info VFR/VFR.
Controllo ATC
250 KIAS
Obbligatorie. Clearance richiesta (anche VFR).
D
IFR e VFR
Solo IFR/IFR. Traffic Avoidance Advice VFR/IFR.
Controllo ATC
250 KIAS
Obbligatorie. Clearance richiesta.
E
IFR e VFR
Solo IFR/IFR. Traffic Info VFR se possibile.
Controllo ATC
250 KIAS
Obbl. solo per IFR. VFR senza clearance.
F
IFR e VFR
Nessuna. Advisory per IFR quando possibile.
Advisory + FIS
250 KIAS
Obbl. per IFR. VFR senza notifica.
G
IFR e VFR
Nessuna.
Solo FIS + Allarme
250 KIAS
Nessun obbligo per VFR.
In Italia: Lo spazio aereo di classe G si estende da GND fino a FL 195 dove non esistono spazi di classe superiore. Il FIR italiano è classificato C da FL 195 in su (UIR). Al di sotto, gli spazi sono classificati G salvo dove esistono CTA, CTR o TMA.
3. Gli Spazi Aerei Controllati
3.1 FIR e UIR
FIR – Flight Information Region: porzione di spazio aereo all'interno della quale è fornito il Servizio di Informazioni Volo e il Servizio di Allarme. Lo spazio aereo italiano è suddiviso in 4 FIR: Milano, Padova, Roma, Brindisi.
La UIR (Upper Information Region) è classificata C dal FL 195 in su e comprende l'intero territorio italiano.
Il FIC (Flight Information Centre) è l'ente ATS preposto alla fornitura del servizio di informazioni volo e del servizio di allarme all'interno del FIR. Nelle TMA italiane sono istituiti i FIC/TMA: Milano, Padova, Roma e Brindisi.
3.2 CTA e TMA
CTA – Control Area (Area di Controllo): spazio aereo controllato esteso verticalmente, sotto la giurisdizione dei Centri di Controllo di Area (ACC). Deve essere strutturata per contenere le traiettorie di tutti i voli IFR.
TMA – Terminal Maneuvering Area: istituita alla confluenza di più aerovie, per proteggere il traffico IFR da/per i principali aeroporti. In Italia esistono 4 TMA principali:
TMA
Limite inferiore
Limite superiore
Classe
Milano
2.500 ft AMSL (1.500 su Ticino)
FL 195
A/D/E
Padova
4.000 ft AMSL
FL 115
D
Roma
2.500 ft AMSL
FL 195
A/D/E
Brindisi
4.000 ft AMSL
FL 195
E
3.3 CTR – Control Zone
CTR – Zona di Controllo: porzione di spazio aereo controllato, con estensione verticale dalla superficie fino al limite superiore indicato (tipicamente 1.500–3.000 ft AGL), dove si connette alla TMA. La CTR è controllata da APP/TWR e fornisce separazione ai voli IFR in arrivo e partenza. I voli VFR necessitano di clearance per operarvi.
AFIS (Aerodrome Flight Information Service): fornito negli aeroporti non controllati (non sedi di ente ATS). Le informazioni emesse hanno carattere puramente informativo e non costituiscono clearance. Il pilota mantiene la piena responsabilità delle decisioni.
3.4 Aerovie (AWY – Airways)
AWY – Aerovia: corridoio di spazio aereo controllato, largo 10 miglia nautiche, attestato su radioassistenze o waypoint. Ogni aerovia ha un limite inferiore e uno superiore (max FL 195 in Italia).
Le CDR – Conditional Routes (Rotte Condizionali) sono rotte disponibili solo in determinati periodi/condizioni: CDR1 (sempre pianificabile), CDR2 (non sempre pianificabile), CDR3 (non pianificabile in Italia).
3.5 ATZ – Aerodrome Traffic Zone
ATZ – Zona di Traffico Aeroportuale: spazio aereo intorno ad un aeroporto non sede di ente ATS (o non già incluso in una CTR). Si eleva tipicamente fino a 2.000 ft con un raggio di circa 5 NM dal centro dell'aeroporto. I voli VFR possono entrare senza clearance ma devono segnalare la propria presenza.
4. Spazi Aerei con Limitazioni
Tipo
Codice
Descrizione
Area Proibita
P
Il volo è completamente vietato. Si applica anche senza istituzione di zona regolamentata. Rende gli aeromobili potenzialmente pericolosi se tentano l'attraversamento.
Area Riservata
R
Restrizioni operative per periodi e condizioni specificati. I piloti abilitati all'uso di avisuperfici in pendenza devono rispettarle (salvo montagna con autorizzazione).
Area Pericolosa
D
Possono svolgersi attività pericolose per aeromobili in volo. Non necessariamente vietata – il pilota deve contattare l'ente ATS per informazioni.
TSA – Zona Temporaneamente Riservata
TSA
Riservata ad uso esclusivo di specifici utenti per un periodo definito. Fuori dal servizio assume la classificazione dello spazio aereo adiacente (spesso G).
CBA – Cross Border Area
CBA
Spazio aereo transfrontaliero destinato ad uso esclusivo di specifici utenti per un periodo di tempo determinato.
Aviogetti militari a bassissima quota: operano tra 150 e 2.000 ft AGL, tutti i giorni nelle 24h (festivi) e il sabato 08:00–13:00. Le aree sono pubblicate sull'ENR 5 dell'AIP. Aree tutolate: divieto di sorvolo a bassa quota su parchi nazionali, aree di interesse biologico, monumentale e archeologico (AIP Italia ENR 5.6).
5. Uso del Transponder
Obbligo transponder in Italia: Per operare negli spazi aerei italiani, qualunque sia la classe, tutti i velivoli e gli elicotteri devono essere equipaggiati con transponder Modo A e C (o Modo S) funzionanti.
Il pilota deve attivare il transponder seguendo i criteri ICAO: selezionare il modo e il codice prescritti in base agli accordi regionali; in Italia i voli non controllati selezionano il codice 7000; i voli che entrano nel FIR da uno spazio estero in cui non era richiesto il transponder selezionano il codice 2000.
5.1 Codici Speciali
Codice
Situazione
Note
7000
VFR – volo non controllato (standard Italia)
Usato quando non è stato assegnato un codice specifico da ATC
2000
Ingresso FIR da spazio aereo estero senza transponder
Selezionato all'ingresso nello spazio aereo italiano
7700
Emergenza
Attiva allarmi sui radar ATC. Mantenere fino a fine emergenza.
7600
Avaria radio (NORDO)
Perdita comunicazione radio; seguire procedure NORDO
7500
Pirateria / Atto illecito a bordo
Attiva procedure speciali ATC e militari
Avaria transponder in volo: Se si verifica avaria, il pilota deve informare immediatamente l'ATC e attenersi alle istruzioni ricevute. In caso di avaria totale inserire la lettera N nella casella 10 del piano di volo.
6. Il Radar nei Servizi ATC
PSR – Primary Surveillance Radar: rileva gli aeromobili tramite riflessione dell'onda radio. Non richiede equipaggiamento a bordo. Fornisce solo la posizione.
SSR – Secondary Surveillance Radar: utilizza il transponder di bordo per fornire identificazione (Modo A), quota (Modo C) e informazioni avanzate (Modo S). Maggiore precisione e distanza di rilevamento.
Funzioni del radar nel controllo
Vettoramenti per avvicinamento a vista: l'ATC guida l'aeromobile verso la pista usando il radar;
Identificazione: tramite codice squawk specifico, cambio codice, identità SSR;
Riporti di posizione: con il radar il pilota è in genere dispensato dal riportare la posizione;
Assistenza aerei in difficoltà : i vettoramenti radar aiutano i piloti VFR che perdono la posizione o si trovano sopra le nubi;
Informazioni sul traffico: fornite nella forma "traffico alle X ore, Y miglia, direzione convergente".
Traffic Avoidance Advice:
• TCAS (sistema di bordo): mette in guardia il pilota della presenza di traffico con RA (Resolution Advisory);
• TFCAA (Traffic Avoidance Advice da ATC): suggerimento per evitare collisione. Non esime il pilota dalla responsabilità finale.
7. Eurocontrol
Eurocontrol è un'organizzazione europea fondata con l'obiettivo di fornire un servizio di controllo del traffico aereo uniforme nello spazio aereo superiore dei suoi Stati membri. Nel 1997 è stata profondamente riformata.
CFMU – Central Flow Management Unit: unità di Eurocontrol situata a Bruxelles per gestire la domanda e la capacità dello spazio aereo europeo (riducere la congestione). Gestisce tutti i piani di volo IFR/GAT degli Stati ECAC. In caso di sovraffollamento emette slot CTOT (Calculated Take-Off Time).
EATMS – European Air Traffic Management System: obiettivo finale è la realizzazione del sistema europeo integrato di gestione del traffico aereo, che sarà la porzione europea del sistema globale ICAO CNS/ATM. Basato su CFMU + centri ATC nazionali con attrezzature radar computerizzate integrate.
La Commissione Permanente di Eurocontrol è costituita dai ministri degli Stati membri responsabili dell'aviazione civile e formula la politica dell'organizzazione. La Direzione Generale è l'organo esecutivo, rappresentato dal Direttore Generale.