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Navigazione - Capitolo 9

Svolgimento di un volo di trasferimento

1. Introduzione

Avvertenza: Gli spazi aerei e gli enti ATS citati di seguito sono quelli esistenti al tempo della preparazione e descrizione originaria del volo. Poiche questo capitolo non ha scopi operativi, ma solo didattici, non tiene conto delle modificazioni apportate in un secondo tempo, come l'introduzione, cancellazione, o variazione di spazi aerei controllati, rotte standard VFR, frequenze, eccetera.

Concludiamo la sezione dedicata alla navigazione descrivendo la preparazione e l'esecuzione di un volo di trasferimento condotto con le tecniche normalmente impiegate dai piloti privati che operano secondo le regole del volo a vista.

Si suppone pertanto che il volo abbia luogo in VFR, in un giorno d'estate, con partenza da Torino Caselle alla volta di Roma Urbe, e con Roma Ciampino come aeroporto alternato.

Il velivolo che si ipotizza di usare e del tipo impiegato per l'addestramento al conseguimento della licenza PPL, come per esempio il Socata TB9, il Cessna C172, o il Piper PA28, equipaggiato con apparati VHF, ADF e VOR, oltre naturalmente alla normale strumentazione standard.

Il capitolo e diviso in quattro parti:
  1. La preparazione del volo da effettuare a tavolino, con calma, magari anche il giorno prima della partenza
  2. Le operazioni da svolgere in aeroporto prima della partenza
  3. Il volo vero e proprio
  4. Le operazioni da svolgere dopo il parcheggio del velivolo all'arrivo

2. La preparazione del volo

Poiche il volo origina e termina in due aree di intenso traffico quali sono quella di Torino e di Roma, la prima cosa da fare e di rendersi conto di come e dove si puo volare entro tali zone, cosi da stabilire il punto di uscita e il punto di entrata del volo. A tale scopo si devono consultare le apposite carte contenute nelle parti ENR e AD dell'AIP, oppure la loro versione Jeppesen/Bottlang.

2.1 L'uscita

Figura 6.126
Figura 6.126 - Le rotte standard di entrata e di uscita da Torino Caselle.

La figura 6.126 riporta le rotte standard di entrata e di uscita dall'ATZ di Torino Caselle, che uniscono l'aeroporto ai due cancelli di Fiano e Volpiano; da qui la rotta standard continua per Chivasso, dove avviene l'uscita dallo spazio aereo controllato della CTR.

La quota massima concessa lungo le rotte standard e di 1.000 piedi dal suolo. La scelta dei cancelli e fatta in modo da tenere il traffico VFR fuori dalle rotte di avvicinamento e di partenza strumentale che - essendo la pista orientata per 36/18 - hanno andamento sud-nord o nord-sud. Per il nostro volo la scelta ovvia e Volpiano-Chivasso, da dove inizia il tratto di navigazione vera e propria di cui ci occupiamo fra breve.

2.2 L'entrata

Figura 6.127
Figura 6.127 - Le rotte standard di entrata/uscita e i circuiti di Roma Urbe.

Consultando la carta Jeppesen/Bottlang di figura 6.127 si rileva che - provenendo da nord - i cancelli d'ingresso per l'Urbe sono Morlupo e Passo Corese: scegliamo il primo che permette un avvicinamento piu diretto. L'entrata da Morlupo a 2.000 piedi e l'uscita a 1.500 piedi hanno lo scopo di tenere il traffico a vista fuori e al di sotto delle rotte seguite dai voli IFR diretti a Ciampino e a Fiumicino.

La carta di figura 6.127 mostra che l'ingresso da nord nell'ATZ dell'Urbe deve avvenire via Prima Porta, da raggiungere a 2.000 piedi di altitudine dopo aver lasciato Morlupo e aver sorvolato la stazione ferroviaria di Riano. Da Prima Porta si procede per l'ingresso in circuito, alternativamente via Fidene se la pista in uso e la 16 (a meno che la Torre non autorizzi un avvicinamento diretto), o raggiungendo il punto al traverso di Fidene dal quale entrare in sottovento con un angolo di 45° se la pista in uso e la 34.

2.3 La rotta

Ora che sappiamo come ci dobbiamo comportare in uscita e in entrata, ci dobbiamo occupare della parte intermedia, che abbiamo detto va da Chivasso a Morlupo. Consultando i tre fogli LI-1, 2 e 3 delle carte di navigazione Jeppesen VFR + GPS (figura 6.29) optiamo per la rotta VOG (Voghera) - FRZ (Firenze), che ci terra fuori alla maggior parte degli spazi aerei controllati.

Figura 6.128
Figura 6.128 - Le rotte standard di attraversamento della CTR di Firenze.
Spazi aerei interessati dal volo:

Scelta delle quote

Il passo successivo e quello di scegliere le quote alle quali volare lungo le varie tratte. Con l'ausilio delle carte e dell'AIP, prendiamo nota dell'elevazione del terreno e delle limitazioni imposte dagli spazi aerei controllati e riservati.

Da Chivasso al limite della zona 2 della CTR di Torino la quota massima consentita e 2.500 piedi. Da Valenza Po al confine sud-est della TMA di Milano - situato 63 miglia da VOG per 123° - i limiti di quota sono 3.000 piedi di altitudine o 1.000 piedi dal suolo, quale dei due e piu alto. Percio decidiamo che manterremo 3.000 piedi sul QNH finche saremo su terreno pianeggiante, e cominceremo poi a salire quando raggiungeremo i primi rilievi dell'Appennino.

Usciti dai confini laterali dalla TMA saremo liberi di salire anche fino a FL 115 (dove le eventuali aerovie sono classificate E, e quindi possono essere percorse senza bisogno di autorizzazione). Pero, dato uno sguardo all'orografia del terreno e considerate le limitazioni di quota imposte dalle rotte standard VFR nella CTR di Firenze, decidiamo che saliremo progressivamente fino a 8.500 piedi per il VOR di FRZ, cosi da avere costantemente una separazione dal terreno di circa 1.000 piedi.

Il piano di volo (Flight Log)

Figura 6.129
Figura 6.129 - Il piano di volo (flight log).

A questo punto, con l'ausilio delle carte di navigazione, del plotter, e del regolo, prepariamo il piano di volo (flight log) illustrato in figura 6.129, sapendo che la IAS di crociera economica del nostro velivolo e di 90 nodi.

TrattaRmDistanzaQuotaTempo stimato
Caselle/Chivasso091°/097°10 NM2.000 ft10 min
Chivasso/VOG115°42 NM2.500-3.000 ft28 min
VOG/FRZ123°102 NM3.000-8.500 ft77 min
FRZ/S.Pietro a Sieve105°15 NM5.000 ft8 min
S.Pietro a Sieve/Monte Senario186°5 NM5.000 ft3 min
Monte Senario/Pelago135°11 NM5.000 ft7 min
Pelago/S.Giovanni Valdarno174°12 NM5.000 ft7 min
S.Giovanni Valdarno/Morlupo145°94 NM7.500-2.000 ft57 min
Morlupo/Prima Porta180°11 NM2.000 ft7 min
Prima Porta/Urbe180°4 NM-5 min
TOTALE-306 NM-3h 29min

Calcolo del carburante

VoceTempoLitri
Volo3h 29min105
Alternato10 min6
Riserva30 min15
Necessario4h 09min126

Anche ritenendo prudenzialmente che l'autonomia al regime di crociera economica con i serbatoi pieni sia di sole 4 ore e 30 minuti, essendo l'alternato molto vicino (circa 10 minuti di volo), possiamo intraprendere il volo senza prevedere scali intermedi.

3. Operazioni in aeroporto prima del volo

3.1 La verifica dei documenti

Ed eccoci al mattino seguente, pronti a partire con la nostra borsa di volo piena di carte, regoli, plotter, cosciali (e GPS portatili che pero facciamo finta di non avere). Ma, attenzione! ... abbiamo nella borsa quelle cose che spesso si dimentica di prendere con se, che sono i documenti personali e del velivolo?

Documenti da verificare prima di partire: E non si dimentichi, prevedendo di rientrare il giorno o alcuni giorni dopo quello della partenza, di controllare che la validita dei documenti sia estesa a tutto il giorno del rientro.

3.2 Le informazioni meteo

Il primo luogo da visitare o da contattare per telefono prima di andare al velivolo e l'ufficio meteo. Il tempo a Torino e buono, ma c'e la solita foschia estiva, e quindi ci dobbiamo attendere un'uscita in VFR Speciale. Per sapere com'e il tempo lungo la rotta e a Roma chiediamo i bollettini di Bologna, Monte Cimone, Firenze, Perugia, e Roma Urbe, nonche le previsioni per le prossime ore.

I METAR che riceviamo, emessi alle 0550 o alle 0600:

Come previsto a Torino siamo sotto le minime per il volo a vista, e per uscire dovremo percio ottenere un'autorizzazione di VFR Speciale. Non c'e vento, la pressione e medio-alta e le nubi sparse a 3.300 piedi si dissolveranno non appena la temperatura crescera di qualche grado. Lungo la rotta va tutto bene, solo che ci dobbiamo aspettare un po' di vento al passaggio dell'Appennino. Anche all'Urbe va tutto bene: la leggera foschia sparira con il crescere della temperatura.

3.3 L'ARO per i Notam e il piano di volo

Confortati dalle buone notizie avute all'Ufficio Meteo andiamo all'ARO per consultare i Notam e presentare il piano di volo (la cui presentazione e obbligatoria per gli aerei sprovvisti di ELT, in quanto il volo si svolge tra due aeroporti sede di Ente ATS, e inoltre prevede l'attraversamento di spazi aerei controllati di classe C).

Constatato che i Notam relativi alla rotta e agli aeroporti che interessano non apportano dall'AIP, compiliamo il Modello 1 CTA come descritto nel capitolo 8 della sezione 1.

3.4 La societa di gestione per le tasse

La normale sequenza delle operazioni che precedono una partenza, a questo punto prevede la visita all'ufficio della societa di gestione per il pagamento delle tasse aeroportuali, per la compilazione della Dichiarazione Generale se richiesta, e per l'eventuale controllo dei documenti.

Quando il velivolo ha l'abituale ricovero sull'aeroporto di partenza, le tasse vengono pagate dall'esercente, e percio il pilota e esentato dall'obbligo di visitare l'ufficio della societa di gestione.

4. Il volo

Con cio le formalita sono terminate e finalmente ci dirigiamo verso il velivolo. A Torino per raggiungere il parcheggio destinato agli aerei dell'aviazione generale, ci si serve di un autobus della societa di gestione.

Il rifornimento era stato fatto il giorno prima, percio dobbiamo fare solo i controlli esterni e possiamo salire a bordo del C172 I-VILL. Seguiamo con cura la check-list per i controlli pre-avviamento, quindi accendiamo la radio e ascoltiamo l'ATIS, giunto all'edizione G: la pista in uso e la 36 e il QNH 1022; ne annotiamo i valori nel flight log, poi mettiamo in moto.

Comunicazioni radio - Partenza da Torino

A/M: Torino Ground I-VILL al parcheggio dell'aviazione generale con le informazioni G, buongiorno.
GND: I-LL buongiorno a voi, avanti.
A/M: I-LL chiede il rullaggio, uscita Volpiano-Chivasso.
GND: I-LL vi informiamo che la visibilita al suolo e sotto le minime per il volo a vista.
A/M: I-LL chiede l'uscita in VFR Speciale.
GND: I-LL in attesa dell'autorizzazione di VFR speciale, rullate per pista tre sei, QNH uno zero due due.
A/M: Tre sei, uno zero due due, I-LL rulla.

Giunti alla posizione di attesa facciamo la prova motore, i controlli pre-decollo, e predisponiamo le radioassistenze: il VOR su CSL con selezionata la radiale 100° che passa per Volpiano e l'ADF gia su l'NDB di VOG che e il primo disponibile. L'altimetro, regolato sul QNH di 1022 hPa, indica un'altitudine di 990 piedi. Salendo a 2.000 piedi QNH come previsto, saremo percio a circa 1.000 piedi dal suolo.

GND: I-VILL e autorizzato all'uscita in VFR speciale via Volpiano-Chivasso, quota massima 2.000 piedi, contattare la Torre sulla 118.50.
A/M: I-LL autorizzato VFR Speciale via Volpiano-Chivasso, 2.000 piedi o meno, 118.50. Corretto.
GND: Corretto.
A/M: Torino Torre I-VILL e con voi, pronto per la partenza.
TWR: I-VILL autorizzato al decollo, a destra poi, vento calmo.
A/M: Autorizzato al decollo a destra dopo, I-LL.

Portiamo il transponder su ALT con il codice 7000 selezionato, diamo manetta e, dopo il decollo, manteniamo l'asse pista fino alla retrazione dei flap e al trimmaggio dell'aereo nell'assetto di salita. Dopo di che viriamo a destra per prua 090°.

In rotta verso Firenze

Dopo 10 minuti raggiungiamo il Po che ci incontra da destra e sorvoliamo lo snodo ferroviario di Chivasso con il CDI del VOR al centro. Accostiamo a destra per prua 115°, sintonizziamo il VOR sulla frequenza di VOG selezionando il QDM 115° e alziamo leggermente il muso per salire a 2.500 piedi.

Dopo una ventina di minuti riincontriamo il Po che ci eravamo lasciati alla nostra sinistra, sull'ansa dove e situata Valenza Po: stiamo uscendo dalla LI R-101, per cui saliamo gradualmente a 3.000 piedi. Ai 15' il VOR di VOG cambia dal TO al FROM con un minuto di anticipo. Accostiamo a destra per prua 123° e selezioniamo nel VOR la radiale di pari valore che ci guidera verso FRZ.

Dopo altri 5 minuti siamo fuori dai confini laterali della TMA di Milano e percio alziamo il muso nell'assetto che ci dara la velocita di salita di 70 nodi e diamo tutta manetta per portarci a 8.500 piedi. Il segnale di FRZ e ora forte e stabile, ma notiamo che il CDI e spostato a sinistra quasi a fondo scala. Evidentemente c'e vento da sinistra che ci sta portando fuori rotta.

Attraversamento CTR di Firenze

A/M: I-VILL e prossimo a FRZ, lascia la frequenza e cambia con Firenze Radar, buongiorno.
FIC: I-VILL chiude con noi agli uno due, buona giornata.

A/M: Firenze Radar I-VILL buongiorno.
APP: I-VILL Firenze buongiorno, avanti.
A/M: I-VILL e un C172 da LIMF a LIRU; ha lasciato il traverso del Cimone a 8.500 piedi diretto su FRZ; Chiede l'attraversamento, possibilmente tenendo la quota e procedendo diretto a S.Giovanni Valdarno.
APP: I-VILL ricevuto, QNH uno zero due tre, inserisca 1744 nel transponder e per il momento proceda verso FRZ a 8.500: avverta se deve cambiare quota.
A/M: Uno zero due tre, squawk 1744, mantiene 8.500 piedi e procede per FRZ, I-LL.
APP: I-VILL e identificato su FRZ. Puo mantenere 8.500 piedi, ma a causa di traffico IFR in arrivo deve procedere per S.Pietro a Sieve e seguire la rotta standard per S.Giovanni Valdarno; ci chiami raggiungendo.
A/M: Rotta standard a 8.500 piedi, chiamero I-LL.

Accostiamo a sinistra per S.Pietro a Sieve e spostiamo l'OBS sulla radiale 105° che vi passa. S.Pietro a Sieve si trova nella valle del fiume omonimo nel punto in cui la rotta proveniente dal VOR di FRZ incontra l'arco di strada ferrata che unisce Firenze a Pontassieve. La radiale del VOR di PRT che passa per S.Pietro e la 030°.

Verso Roma

Usciti dallo spazio aereo controllato, non sussistendo di nuovo piu limitazioni di quota, da S.Giovanni Valdarno viriamo per 145° diretti su Morlupo e facciamo il riporto di posizione. Portiamo il transponder su 7000 e - annotato l'orario di passaggio su S.Giovanni Valdarno ai 40 - essendo usciti dalla zona montuosa cambiamo la regolazione dell'altimetro da 1023 a 1013: per portarci a FL 85 dobbiamo guadagnare 270 piedi.

Per controllare l'avanzamento del volo sintonizziamo il VOR di Perugia e selezioniamo la radiale 270°, che entrera quando saremo al traverso ovest del VOR e del lago Trasimeno. Cio fatto contattiamo Roma Informazioni.

A/M: Roma Informazioni I-VILL, buongiorno.
FIC: I-VILL Roma Informazioni buongiorno, avanti.
A/M: I-VILL e un C172 da LIMF a LIRU, S.Giovanni Valdarno ai quattro tre, livello di volo 85, stima Morlupo ai 40 della prossima ora; riportera su Orvieto agli uno tre.
FIC: I-VILL Roma ricevuto, il QNH e uno zero due uno, conferma che ha piano di volo?
A/M: Uno zero due uno, confermo piano di volo, I-LL.
FIC: Ricevuto, riporti Orvieto e entri nella TMA di Roma a 4.000 piedi o al di sotto.
A/M: 4.000 o al di sotto I-LL.

Arrivo a Roma Urbe

Da Orvieto cominciamo a scendere per entrare sotto i limiti laterali della TMA di Roma a 4.000 piedi di altitudine o meno. Dovendo poi volare a non piu di 2.500 piedi di altitudine a partire da circa 10 miglia a nord di Morlupo, dal traverso di Viterbo continueremo a scendere in modo da arrivare al cancello d'ingresso della CTR di Roma a 2.000 piedi di altitudine che dovremo poi mantenere fino a Prima Porta.

A/M: I-VILL sta raggiungendo Morlupo a 2.000 piedi, stima Prima Porta ai tre sei.
FIC: I-LL contatti Urbe Torre sulla 123.80, buongiorno.
A/M: 123.80, buongiorno, I-LL.
A/M: Urbe Torre I-VILL, buongiorno.
TWR: I-VILL Urbe Torre buongiorno a voi, avanti.
A/M: I-VILL e un C172 da LIMF a LIRU, Morlupo ai tre sei a 2.000 piedi, procede per Prima Porta.
TWR: I-LL ricevuto, pista in uso tre quattro, QNH uno zero due uno, vento da nord otto nodi, riporti Prima Porta.
A/M: Pista tre quattro, uno zero due uno, chiamero Prima Porta, I-LL.

Prima Porta e un sobborgo appena a nord del Tevere e del raccordo anulare dal quale - con questa visibilita - avremo certamente il campo in vista. Davanti a noi leggermente a destra si vede gia la cupola di S.Pietro.

A/M: I-VILL due miglia a nord di Prima Porta con il campo in vista.
TWR: I-LL riporti 45° a nord-ovest per l'ingresso in sottovento sinistro tre quattro.
A/M: Riportera a 45°, I-LL.
A/M: I-VILL e 45° a nord-ovest.
TWR: I-VILL e in vista della Torre, entri in sottovento sinistro tre quattro e riporti direttamente in finale, numero 2, il numero 1 e un Cessna 172 ora in base.
A/M: Numero 2, traffico in vista, riportera in finale tre quattro, I-LL.

Scendendo a 1.000 piedi entriamo in sottovento, rallentiamo e configuriamo il velivolo per l'avvicinamento, e facciamo i controlli pre-atterraggio. Completata la virata base cominciamo a scendere, quindi viriamo in finale dove diamo tutto flap.

A/M: I-VILL in finale.
TWR: I-VILL e autorizzato all'atterraggio, vento tre cinque zero sei nodi.
A/M: Autorizzato all'atterraggio tre quattro, I-LL.

E dopo un felice atterraggio:

TWR: I-VILL al suolo ai quattro uno, liberi al primo raccordo conveniente a destra e contatti Urbe Ground sulla 122.70.
A/M: Urbe Ground 122.70, I-LL.
A/M: Urbe Ground I-VILL e in frequenza, buongiorno.
GND: I-VILL buongiorno, proceda per il piazzale principale e parcheggi a sua discrezione.
A/M: Rulla al piazzale principale, I-LL.

5. Operazioni in aeroporto dopo il volo

Parcheggiato il velivolo convenientemente frenato ed eventualmente ancorato, contenti del bel volo e di poterci sgranchire le gambe, ci dirigiamo verso l'Ufficio Controllo Traffico.

Operando sugli aeroporti principali al pilota e richiesta la compilazione di un modello prestampato, che costituisce il documento chiamato manifesto di carico o dichiarazione generale. Il modello, che guarda caso e sempre diverso da un aeroporto all'altro, richiede l'iscrizione dei seguenti dati:

Giunti all'Ufficio Controllo Traffico, mentre il funzionario dell'Aviazione Civile controlla i documenti, compiliamo percio la Dichiarazione Generale, e nel giro di pochi minuti siamo liberi di andare a vedere Roma.

Operazioni da fare prima della partenza da ogni aeroporto:

Voli al di fuori dell'area Schengen

Nel caso dovessimo partire alla volta di un aeroporto al di fuori dell'area Schengen, oltre agli uffici sopra menzionati, prima della partenza dovremmo recarci (non si puo fare per telefono) all'Ufficio della Polizia di Frontiera per il controllo dei documenti di espatrio del pilota e dei passeggeri, nonche (solo quando la destinazione e un Paese extracomunitario) all'Ufficio della Guardia di Finanza per il controllo doganale.

Vorremmo infine ricordare a chi si reca all'estero, che con un piano di volo per un aeroporto al di fuori della Comunita Europea si ha diritto al carburante in esenzione da imposte. Per ottenerlo bisogna pero arrivare alle pompe dopo aver presentato il piano di volo, e dopo essere stati all'Ufficio della Guardia di Finanza o della Dogana. Purtroppo la benzina in esenzione non sempre e disponibile. Tale disponibilita, cosi come la disponibilita di carburanti in generale, va quindi sempre verificata tramite AIP e Notam.

Figura 6.130
L'area di Roma vista dal satellite.