Concludiamo la sezione dedicata alla navigazione descrivendo la preparazione e l'esecuzione di un volo di trasferimento condotto con le tecniche normalmente impiegate dai piloti privati che operano secondo le regole del volo a vista.
Si suppone pertanto che il volo abbia luogo in VFR, in un giorno d'estate, con partenza da Torino Caselle alla volta di Roma Urbe, e con Roma Ciampino come aeroporto alternato.
Il velivolo che si ipotizza di usare e del tipo impiegato per l'addestramento al conseguimento della licenza PPL, come per esempio il Socata TB9, il Cessna C172, o il Piper PA28, equipaggiato con apparati VHF, ADF e VOR, oltre naturalmente alla normale strumentazione standard.
Poiche il volo origina e termina in due aree di intenso traffico quali sono quella di Torino e di Roma, la prima cosa da fare e di rendersi conto di come e dove si puo volare entro tali zone, cosi da stabilire il punto di uscita e il punto di entrata del volo. A tale scopo si devono consultare le apposite carte contenute nelle parti ENR e AD dell'AIP, oppure la loro versione Jeppesen/Bottlang.
La figura 6.126 riporta le rotte standard di entrata e di uscita dall'ATZ di Torino Caselle, che uniscono l'aeroporto ai due cancelli di Fiano e Volpiano; da qui la rotta standard continua per Chivasso, dove avviene l'uscita dallo spazio aereo controllato della CTR.
La quota massima concessa lungo le rotte standard e di 1.000 piedi dal suolo. La scelta dei cancelli e fatta in modo da tenere il traffico VFR fuori dalle rotte di avvicinamento e di partenza strumentale che - essendo la pista orientata per 36/18 - hanno andamento sud-nord o nord-sud. Per il nostro volo la scelta ovvia e Volpiano-Chivasso, da dove inizia il tratto di navigazione vera e propria di cui ci occupiamo fra breve.
Consultando la carta Jeppesen/Bottlang di figura 6.127 si rileva che - provenendo da nord - i cancelli d'ingresso per l'Urbe sono Morlupo e Passo Corese: scegliamo il primo che permette un avvicinamento piu diretto. L'entrata da Morlupo a 2.000 piedi e l'uscita a 1.500 piedi hanno lo scopo di tenere il traffico a vista fuori e al di sotto delle rotte seguite dai voli IFR diretti a Ciampino e a Fiumicino.
La carta di figura 6.127 mostra che l'ingresso da nord nell'ATZ dell'Urbe deve avvenire via Prima Porta, da raggiungere a 2.000 piedi di altitudine dopo aver lasciato Morlupo e aver sorvolato la stazione ferroviaria di Riano. Da Prima Porta si procede per l'ingresso in circuito, alternativamente via Fidene se la pista in uso e la 16 (a meno che la Torre non autorizzi un avvicinamento diretto), o raggiungendo il punto al traverso di Fidene dal quale entrare in sottovento con un angolo di 45° se la pista in uso e la 34.
Ora che sappiamo come ci dobbiamo comportare in uscita e in entrata, ci dobbiamo occupare della parte intermedia, che abbiamo detto va da Chivasso a Morlupo. Consultando i tre fogli LI-1, 2 e 3 delle carte di navigazione Jeppesen VFR + GPS (figura 6.29) optiamo per la rotta VOG (Voghera) - FRZ (Firenze), che ci terra fuori alla maggior parte degli spazi aerei controllati.
Il passo successivo e quello di scegliere le quote alle quali volare lungo le varie tratte. Con l'ausilio delle carte e dell'AIP, prendiamo nota dell'elevazione del terreno e delle limitazioni imposte dagli spazi aerei controllati e riservati.
Da Chivasso al limite della zona 2 della CTR di Torino la quota massima consentita e 2.500 piedi. Da Valenza Po al confine sud-est della TMA di Milano - situato 63 miglia da VOG per 123° - i limiti di quota sono 3.000 piedi di altitudine o 1.000 piedi dal suolo, quale dei due e piu alto. Percio decidiamo che manterremo 3.000 piedi sul QNH finche saremo su terreno pianeggiante, e cominceremo poi a salire quando raggiungeremo i primi rilievi dell'Appennino.
Usciti dai confini laterali dalla TMA saremo liberi di salire anche fino a FL 115 (dove le eventuali aerovie sono classificate E, e quindi possono essere percorse senza bisogno di autorizzazione). Pero, dato uno sguardo all'orografia del terreno e considerate le limitazioni di quota imposte dalle rotte standard VFR nella CTR di Firenze, decidiamo che saliremo progressivamente fino a 8.500 piedi per il VOR di FRZ, cosi da avere costantemente una separazione dal terreno di circa 1.000 piedi.
A questo punto, con l'ausilio delle carte di navigazione, del plotter, e del regolo, prepariamo il piano di volo (flight log) illustrato in figura 6.129, sapendo che la IAS di crociera economica del nostro velivolo e di 90 nodi.
| Tratta | Rm | Distanza | Quota | Tempo stimato |
|---|---|---|---|---|
| Caselle/Chivasso | 091°/097° | 10 NM | 2.000 ft | 10 min |
| Chivasso/VOG | 115° | 42 NM | 2.500-3.000 ft | 28 min |
| VOG/FRZ | 123° | 102 NM | 3.000-8.500 ft | 77 min |
| FRZ/S.Pietro a Sieve | 105° | 15 NM | 5.000 ft | 8 min |
| S.Pietro a Sieve/Monte Senario | 186° | 5 NM | 5.000 ft | 3 min |
| Monte Senario/Pelago | 135° | 11 NM | 5.000 ft | 7 min |
| Pelago/S.Giovanni Valdarno | 174° | 12 NM | 5.000 ft | 7 min |
| S.Giovanni Valdarno/Morlupo | 145° | 94 NM | 7.500-2.000 ft | 57 min |
| Morlupo/Prima Porta | 180° | 11 NM | 2.000 ft | 7 min |
| Prima Porta/Urbe | 180° | 4 NM | - | 5 min |
| TOTALE | - | 306 NM | - | 3h 29min |
| Voce | Tempo | Litri |
|---|---|---|
| Volo | 3h 29min | 105 |
| Alternato | 10 min | 6 |
| Riserva | 30 min | 15 |
| Necessario | 4h 09min | 126 |
Anche ritenendo prudenzialmente che l'autonomia al regime di crociera economica con i serbatoi pieni sia di sole 4 ore e 30 minuti, essendo l'alternato molto vicino (circa 10 minuti di volo), possiamo intraprendere il volo senza prevedere scali intermedi.
Ed eccoci al mattino seguente, pronti a partire con la nostra borsa di volo piena di carte, regoli, plotter, cosciali (e GPS portatili che pero facciamo finta di non avere). Ma, attenzione! ... abbiamo nella borsa quelle cose che spesso si dimentica di prendere con se, che sono i documenti personali e del velivolo?
Il primo luogo da visitare o da contattare per telefono prima di andare al velivolo e l'ufficio meteo. Il tempo a Torino e buono, ma c'e la solita foschia estiva, e quindi ci dobbiamo attendere un'uscita in VFR Speciale. Per sapere com'e il tempo lungo la rotta e a Roma chiediamo i bollettini di Bologna, Monte Cimone, Firenze, Perugia, e Roma Urbe, nonche le previsioni per le prossime ore.
Come previsto a Torino siamo sotto le minime per il volo a vista, e per uscire dovremo percio ottenere un'autorizzazione di VFR Speciale. Non c'e vento, la pressione e medio-alta e le nubi sparse a 3.300 piedi si dissolveranno non appena la temperatura crescera di qualche grado. Lungo la rotta va tutto bene, solo che ci dobbiamo aspettare un po' di vento al passaggio dell'Appennino. Anche all'Urbe va tutto bene: la leggera foschia sparira con il crescere della temperatura.
Confortati dalle buone notizie avute all'Ufficio Meteo andiamo all'ARO per consultare i Notam e presentare il piano di volo (la cui presentazione e obbligatoria per gli aerei sprovvisti di ELT, in quanto il volo si svolge tra due aeroporti sede di Ente ATS, e inoltre prevede l'attraversamento di spazi aerei controllati di classe C).
Constatato che i Notam relativi alla rotta e agli aeroporti che interessano non apportano dall'AIP, compiliamo il Modello 1 CTA come descritto nel capitolo 8 della sezione 1.
La normale sequenza delle operazioni che precedono una partenza, a questo punto prevede la visita all'ufficio della societa di gestione per il pagamento delle tasse aeroportuali, per la compilazione della Dichiarazione Generale se richiesta, e per l'eventuale controllo dei documenti.
Quando il velivolo ha l'abituale ricovero sull'aeroporto di partenza, le tasse vengono pagate dall'esercente, e percio il pilota e esentato dall'obbligo di visitare l'ufficio della societa di gestione.
Con cio le formalita sono terminate e finalmente ci dirigiamo verso il velivolo. A Torino per raggiungere il parcheggio destinato agli aerei dell'aviazione generale, ci si serve di un autobus della societa di gestione.
Il rifornimento era stato fatto il giorno prima, percio dobbiamo fare solo i controlli esterni e possiamo salire a bordo del C172 I-VILL. Seguiamo con cura la check-list per i controlli pre-avviamento, quindi accendiamo la radio e ascoltiamo l'ATIS, giunto all'edizione G: la pista in uso e la 36 e il QNH 1022; ne annotiamo i valori nel flight log, poi mettiamo in moto.
Giunti alla posizione di attesa facciamo la prova motore, i controlli pre-decollo, e predisponiamo le radioassistenze: il VOR su CSL con selezionata la radiale 100° che passa per Volpiano e l'ADF gia su l'NDB di VOG che e il primo disponibile. L'altimetro, regolato sul QNH di 1022 hPa, indica un'altitudine di 990 piedi. Salendo a 2.000 piedi QNH come previsto, saremo percio a circa 1.000 piedi dal suolo.
Portiamo il transponder su ALT con il codice 7000 selezionato, diamo manetta e, dopo il decollo, manteniamo l'asse pista fino alla retrazione dei flap e al trimmaggio dell'aereo nell'assetto di salita. Dopo di che viriamo a destra per prua 090°.
Dopo 10 minuti raggiungiamo il Po che ci incontra da destra e sorvoliamo lo snodo ferroviario di Chivasso con il CDI del VOR al centro. Accostiamo a destra per prua 115°, sintonizziamo il VOR sulla frequenza di VOG selezionando il QDM 115° e alziamo leggermente il muso per salire a 2.500 piedi.
Dopo una ventina di minuti riincontriamo il Po che ci eravamo lasciati alla nostra sinistra, sull'ansa dove e situata Valenza Po: stiamo uscendo dalla LI R-101, per cui saliamo gradualmente a 3.000 piedi. Ai 15' il VOR di VOG cambia dal TO al FROM con un minuto di anticipo. Accostiamo a destra per prua 123° e selezioniamo nel VOR la radiale di pari valore che ci guidera verso FRZ.
Dopo altri 5 minuti siamo fuori dai confini laterali della TMA di Milano e percio alziamo il muso nell'assetto che ci dara la velocita di salita di 70 nodi e diamo tutta manetta per portarci a 8.500 piedi. Il segnale di FRZ e ora forte e stabile, ma notiamo che il CDI e spostato a sinistra quasi a fondo scala. Evidentemente c'e vento da sinistra che ci sta portando fuori rotta.
Accostiamo a sinistra per S.Pietro a Sieve e spostiamo l'OBS sulla radiale 105° che vi passa. S.Pietro a Sieve si trova nella valle del fiume omonimo nel punto in cui la rotta proveniente dal VOR di FRZ incontra l'arco di strada ferrata che unisce Firenze a Pontassieve. La radiale del VOR di PRT che passa per S.Pietro e la 030°.
Usciti dallo spazio aereo controllato, non sussistendo di nuovo piu limitazioni di quota, da S.Giovanni Valdarno viriamo per 145° diretti su Morlupo e facciamo il riporto di posizione. Portiamo il transponder su 7000 e - annotato l'orario di passaggio su S.Giovanni Valdarno ai 40 - essendo usciti dalla zona montuosa cambiamo la regolazione dell'altimetro da 1023 a 1013: per portarci a FL 85 dobbiamo guadagnare 270 piedi.
Per controllare l'avanzamento del volo sintonizziamo il VOR di Perugia e selezioniamo la radiale 270°, che entrera quando saremo al traverso ovest del VOR e del lago Trasimeno. Cio fatto contattiamo Roma Informazioni.
Da Orvieto cominciamo a scendere per entrare sotto i limiti laterali della TMA di Roma a 4.000 piedi di altitudine o meno. Dovendo poi volare a non piu di 2.500 piedi di altitudine a partire da circa 10 miglia a nord di Morlupo, dal traverso di Viterbo continueremo a scendere in modo da arrivare al cancello d'ingresso della CTR di Roma a 2.000 piedi di altitudine che dovremo poi mantenere fino a Prima Porta.
Prima Porta e un sobborgo appena a nord del Tevere e del raccordo anulare dal quale - con questa visibilita - avremo certamente il campo in vista. Davanti a noi leggermente a destra si vede gia la cupola di S.Pietro.
Scendendo a 1.000 piedi entriamo in sottovento, rallentiamo e configuriamo il velivolo per l'avvicinamento, e facciamo i controlli pre-atterraggio. Completata la virata base cominciamo a scendere, quindi viriamo in finale dove diamo tutto flap.
E dopo un felice atterraggio:
Parcheggiato il velivolo convenientemente frenato ed eventualmente ancorato, contenti del bel volo e di poterci sgranchire le gambe, ci dirigiamo verso l'Ufficio Controllo Traffico.
Operando sugli aeroporti principali al pilota e richiesta la compilazione di un modello prestampato, che costituisce il documento chiamato manifesto di carico o dichiarazione generale. Il modello, che guarda caso e sempre diverso da un aeroporto all'altro, richiede l'iscrizione dei seguenti dati:
Giunti all'Ufficio Controllo Traffico, mentre il funzionario dell'Aviazione Civile controlla i documenti, compiliamo percio la Dichiarazione Generale, e nel giro di pochi minuti siamo liberi di andare a vedere Roma.
Nel caso dovessimo partire alla volta di un aeroporto al di fuori dell'area Schengen, oltre agli uffici sopra menzionati, prima della partenza dovremmo recarci (non si puo fare per telefono) all'Ufficio della Polizia di Frontiera per il controllo dei documenti di espatrio del pilota e dei passeggeri, nonche (solo quando la destinazione e un Paese extracomunitario) all'Ufficio della Guardia di Finanza per il controllo doganale.
Vorremmo infine ricordare a chi si reca all'estero, che con un piano di volo per un aeroporto al di fuori della Comunita Europea si ha diritto al carburante in esenzione da imposte. Per ottenerlo bisogna pero arrivare alle pompe dopo aver presentato il piano di volo, e dopo essere stati all'Ufficio della Guardia di Finanza o della Dogana. Purtroppo la benzina in esenzione non sempre e disponibile. Tale disponibilita, cosi come la disponibilita di carburanti in generale, va quindi sempre verificata tramite AIP e Notam.
| Fase | Attivita principali |
|---|---|
| Preparazione a tavolino | Studio rotte standard uscita/entrata, scelta rotta, scelta quote, preparazione flight log, calcolo carburante |
| Prima della partenza | Verifica documenti, ufficio meteo, ARO (Notam + piano di volo), societa gestione (tasse) |
| Al velivolo | Controlli esterni, check-list pre-avviamento, ATIS, messa in moto, rullaggio |
| In volo | Comunicazioni radio, navigazione VOR/ADF, rispetto quote e rotte standard, riporti posizione |
| Dopo l'atterraggio | Parcheggio, UCT (dichiarazione generale), chiusura piano di volo |
| Ente | Frequenza |
|---|---|
| Torino Ground | Da carta aeroportuale |
| Torino Torre | 118.50 |
| Milano Informazioni | 124.92 |
| Firenze Avvicinamento (Radar) | 125.82 |
| Roma Informazioni | 125.75 |
| Urbe Torre | 123.80 |
| Urbe Ground | 122.70 |
| Nominativo | Frequenza |
|---|---|
| CSL VOR | 116.75 |
| VOG VOR/NDB | 115.50 / 333 |
| FRZ VOR | 115.20 |
| PRT VOR | 112.50 |
| PRU VOR | 109.40 |
| CMP VOR/URB NDB | 111.40 / 285 |