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La Navigazione VOR-DME

Sezione 6 - Capitolo 6 - Sistema VOR-DME e tecniche di navigazione

1. Introduzione

Il VOR-DME e dal 1949 il sistema standard ICAO di navigazione a corto e medio raggio, sulle cui stazioni a terra e ancora in parte costruita la fitta rete di aerovie che convogliano la totalita del traffico commerciale. Il sistema consente di conoscere in ogni istante la posizione tramite un rilevamento fornito dal VOR e la distanza lungo di esso fornita dal DME.

Come avremo modo di spiegare meglio piu avanti, le stazioni VOR e quelle DME sono entita a se stanti e funzionanti in modo indipendente l'una dall'altra. Il piu delle volte vengono appaiate o coubicate come in figura 6.72, in modo che la distanza dalla stazione DME equivalga alla distanza alla quale l'aereo si trova dalla stazione VOR lungo la radiale.

Esistono pero anche stazioni VOR non accompagnate da una stazione DME, cosi come esistono stazioni DME non accoppiate a una stazione VOR. Il possesso di una sola o di entrambe le funzioni e messa opportunamente in evidenza sulle carte di navigazione.

Figura 6.72
Figura 6.72 - Il sistema VOR-DME fornisce la posizione mediante una direzione e una distanza lungo di essa
Nonostante sia stato ideato e realizzato specificamente per la condotta del volo strumentale, il sistema VOR-DME costituisce un validissimo ausilio anche per la navigazione a vista. Ne e conferma il fatto che la quasi totalita degli aerei leggeri dell'aviazione generale sono equipaggiati con almeno un ricevitore VOR, e numerosi sono quelli dotati anche di DME (anche se negli ultimi anni la tendenza e di sostituire o affiancare gli apparati VOR-DME con ricevitori GPS).

2. Il radiosentiero omnidirezionale VHF (VOR)

Il VOR (VHF Omnidirectional Range) o Radiosentiero Omnidirezionale in VHF, oltre a non essere soggetto ad alcuno dei disturbi caratteristici delle trasmissioni in onde lunghe e medie, offre informazioni per la navigazione lungo tutti i 360 QDR che originano dalla stazione (da qui l'omnidirezionalita del sistema), QDR che in questo caso sono chiamati radiali.

2.1 - Il principio di funzionamento

Il principio di funzionamento del sistema VOR (figura 6.73) e basato sulla "creazione" da parte della stazione a terra di 360 radiali ottenute con l'emissione di due segnali elettromagnetici progressivamente sfasati tra di loro, da 0° in corrispondenza della direzione del nord magnetico della stazione, fino a 359°. Il ricevitore di bordo - misurando lo sfasamento tra i due segnali - e in grado di indicare su quale radiale si trova l'aereo.

Figura 6.73
Figura 6.73 - La misura dello sfasamento progressivo tra due segnali, uno "di riferimento" e l'altro "variabile", permette di determinare la linea di posizione (radiale) dell'osservatore rispetto alla stazione emittente. In basso una stazione VOR Doppler (DVOR)

Il principio puo essere facilmente visualizzato immaginando di disporre di due segnali luminosi provenienti da una stessa sorgente:

Facendo in modo che la luce pulsante lampeggi quando il fascio rotante passa per la direzione del nord magnetico, in quell'istante i due segnali sono in fase, e il loro sfasamento aumenta mano a mano che il fascio rotante continua il suo giro.

Ammesso che il fascio rotante compia un giro ogni minuto, l'osservatore puo determinare il suo rilevamento dalla sorgente (cioe il suo QDR, o la radiale sulla quale si trova) semplicemente misurando l'intervallo di tempo tra l'istante in cui vede lampeggiare la luce pulsante e l'istante in cui il fascio rotante lo investe, passando per la sua posizione.

Come detto, il trasmettitore VOR usa lo stesso principio, emettendo un primo segnale che ha fase costante in tutte le direzioni e un secondo la cui fase cambia rispetto a quella del primo di 1° per ogni grado di variazione azimutale intorno alla stazione: il primo e il segnale di riferimento, mentre il secondo e il segnale variabile.

2.2 - Le stazioni a terra

Le stazioni VOR (in basso in figura 6.73) emettono nella banda VHF da 108.00 a 117.95 MHz con intervalli di 50 KHz. Dei 200 canali cosi disponibili, 40 - da 108.10 a 111.95 con primo decimale dispari - sono riservati agli ILS (vedere il prossimo capitolo 8). Oltre ai segnali di navigazione, l'emissione porta quello di identificazione in frequenza audio di 1.020 Hz costituito da tre lettere in alfabeto Morse trasmesse 6 volte al minuto. Inoltre puo portare eventuali trasmissioni in radiotelefonia (voice) volte a diffondere informazioni meteo, informazioni ATIS, o altro.

Classificazione delle stazioni VOR

TipoBandaPotenzaPortata
HVOR (High)112.00 - 117.95 MHz200 wattfino a 40 NM sopra 1.000 ft
LVOR (Low)112.00 - 117.95 MHz200 wattfino a 40 NM da 1.000 a 18.000 ft
TVOR (Terminali)108.00 - 111.85 MHz50 wattfino a 25 NM da 1.000 a 12.000 ft

A seconda delle attrezzature e dei principi usati per modulare la portante, le stazioni VOR vengono definite convenzionali (CVOR) o Doppler (DVOR). I ricevitori di bordo funzionano comunque sia con le une sia con le altre.

2.3 - Gli apparati di bordo

Gli apparati VOR di bordo sono costituiti da un ricevitore e da un indicatore.

Il ricevitore

Il ricevitore si puo presentare come un'unita a se stante denominata NAV, oppure puo essere accoppiato a un ricetrasmettitore VHF per le comunicazioni (figura 6.74): in questo caso l'unita prende la denominazione di COMM/NAV. Qualunque sia la configurazione, il ricevitore NAV e dotato di:

Figura 6.74
Figura 6.74 - Un ricevitore VOR (la parte NAV di destra) e tre diversi tipi di antenna a cui puo essere collegato

L'antenna

L'antenna del ricevitore VOR puo essere fatta in uno dei tre diversi modi illustrati in figura 6.74:

  1. la piu comune e costituita da due asticciole metalliche disposte a formare una V aperta nel senso di marcia, montate alla sommita del piano verticale di coda
  2. in alternativa puo essere costituita da una coppia di piccole pinne metalliche orizzontali applicate ai lati della deriva; oppure da una coppia di tubi metallici assomiglianti a un porta-salviette (gli americani li chiamano appunto towel bar), pure applicati ai fianchi della deriva

L'indicatore VOR/LOC

L'indicatore nella sua configurazione base - comunemente denominato VOR/LOC in quanto riceve sia i VOR sia i localizzatori ILS - e illustrato in figura 6.75; le sue parti costituenti sono:
Figura 6.75
Figura 6.75 - Un indicatore VOR/LOC

3. L'interpretazione delle indicazioni del VOR

3.1 - Relazione tra indicazioni e posizione

Per interpretare correttamente il VOR e quindi usarlo in modo appropriato, la prima cosa da avere chiara in mente e da tenere sempre presente, e che le sue indicazioni sono assolutamente indipendenti dall'orientamento dell'asse longitudinale dell'aereo, cioe dalla prua. L'indicatore avra infatti l'indice a sinistra, al centro o a destra, e in una delle tre finestrelle appariranno le bandierine TO, FROM o OFF, solo in funzione della radiale selezionata e della posizione dell'aereo rispetto a essa, indipendentemente dalla prua.
Figura 6.76
Figura 6.76 - Selezionare una radiale equivale a dividere lo spazio intorno alla stazione VOR in due semipiani delimitati dalla radiale stessa e da quella a essa opposta

Selezionare una qualunque radiale equivale a dividere lo spazio intorno alla stazione VOR in due semipiani A e B (figura 6.76) delimitati dalla radiale selezionata e da quella a essa opposta. L'indice e spostato a destra quando l'aereo si trova nel settore A e a sinistra quando l'aereo si trova nel settore B, mentre e al centro quando l'aereo si trova sulla radiale selezionata o su quella a essa opposta, indipendentemente dalla prua dell'aereo.

Figura 6.77
Figura 6.77 - Le due radiali ortogonali a quella selezionata dividono lo spazio intorno alla stazione VOR in altri due semipiani detti del FROM e del TO

Contemporaneamente le due radiali ortogonali alla radiale selezionata dividono lo spazio intorno alla stazione (figura 6.77) in altri due semipiani che si possono chiamare del FROM e del TO. Infatti, quando l'aereo si trova oltre le due radiali ortogonali dalla parte della radiale selezionata, la bandierina compare nella finestrella del FROM, mentre quando l'aereo si trova dall'altra parte la bandierina compare nella finestrella del TO.

Anche le indicazioni TO e FROM sono assolutamente indipendenti dalla prua dell'aereo. Percio, quando un aereo attraversa le radiali ortogonali a quella selezionata, avviene il cambio di bandierina da TO a FROM o viceversa, intervallato dall'apparizione della bandierina OFF per un tempo tanto piu lungo quanto maggiore e la distanza dalla stazione.
Figura 6.78
Figura 6.78 - L'indice del VOR a fondo corsa indica uno scostamento di 10° o piu dalla radiale selezionata

Quando invece l'aereo si muove dal settore A verso il settore B o viceversa, l'indice comincia a muoversi dalla sua posizione di fondo scala - a destra o a sinistra - nel momento in cui l'aereo giunge sulla radiale che si trova 10° prima di quella selezionata. Mano a mano che l'aereo taglia le radiali sempre piu prossime a quella selezionata, l'indice si avvicina al centro di un punto bianco ogni 2°, e si sposta dalla parte opposta quando l'aereo cambia settore.

Figura 6.79
Figura 6.79 - La presentazione del VOR a seconda della posizione dell'aereo rispetto alla radiale selezionata

La figura 6.79 rappresenta otto indicatori VOR relativi ad altrettanti aerei disposti in quella posizione reciproca rispetto alla radiale selezionata, riassume quanto abbiamo finora spiegato. Essa mette anche in evidenza lo stretto settore dell'OFF, largo circa 5° a cavallo delle radiali ortogonali a quella selezionata.

3.2 - Le indicazioni istintive e antiistintive

Capita spesso di sentir dire che le indicazioni del VOR possono essere istintive o antiistintive. Cerchiamo di chiarire cosa si intende con questi termini, ricordando che il VOR fornisce solo le indicazioni sopra descritte, e che spetta a chi lo usa di far si che tali indicazioni risultino piu o meno agevoli da interpretare.

Si usa dire che l'indicazione del VOR e istintiva quando l'indice e spostato dalla parte dove il pilota ha la radiale che intende intercettare o seguire. Per fare un esempio riferiamoci ancora alla figura 6.79. Gli indicatori VOR rappresentati sono disposti nello stesso modo in cui li vedono i piloti seduti a bordo.

Consideriamo l'indicatore numero 8: per il pilota che sta volando parallelamente alla radiale selezionata (da sud a nord), l'indicazione e istintiva, in quanto l'indice gli dice che la radiale selezionata e alla sua (del pilota) destra. Ora supponiamo che il pilota esegua una virata di 180° e inverta la rotta (immaginare l'indicatore 8 capovolto). Durante la virata e mentre l'aereo vola poi in senso inverso, l'indicazione del VOR non cambia assolutamente: essa rimane TO con indice a destra. Solo che adesso il pilota ha la radiale selezionata sulla sua sinistra, e quindi per lui l'indicazione del VOR - che, ripetiamo, non e mutata in alcun modo - e diventata antiistintiva.

Regola per avere un'indicazione istintiva:
Se il pilota, dopo l'inversione di rotta, vuole nuovamente avere la comodita di considerare istintiva l'indicazione - e quindi di poter accostare verso l'indice per portare l'aereo sulla radiale desiderata - deve ruotare l'OBS e selezionare la radiale opposta a quella selezionata in precedenza. Mentre esegue questa operazione, la bandierina cambia da TO a FROM e l'indice si sposta a sinistra, fornendo un'indicazione opposta alla precedente, e quindi nuovamente istintiva per il pilota.

Percio, al fine di avere un'indicazione istintiva bisogna selezionare la radiale in modo da avere la bandierina in TO se si sta volando verso la stazione, o la bandierina in FROM se si sta volando in allontanamento dalla stazione: prua e OBS devono cioe essere concordi, anche se non uguali.

5. Il DME e il TACAN

5.1 - Il principio di funzionamento del DME

Il DME (Distance Measuring Equipment) e il sistema che offre al pilota la possibilita di conoscere la distanza tra l'aereo e una stazione DME a terra. La determinazione della distanza e resa possibile dal "dialogo" continuo tra il trasmettitore di bordo - chiamato interrogatore - e il transponder o risponditore della stazione a terra.

Il sistema opera nella banda di frequenze UHF comprese tra 1.025 e 1.150 MHz con intervalli di 1 MHz, e ha percio disponibili 126 canali. L'interrogatore emette coppie di impulsi opportunamente spaziati, che innescano la risposta del transponder nel momento in cui vengono ricevute dalla stazione a terra.

La risposta ricevuta dall'apparato di bordo - costituita da una serie di impulsi aventi la stessa spaziatura degli impulsi di interrogazione - viene elaborata da un computer che, tenendo conto della velocita di propagazione degli impulsi pari alla velocita della luce, trasforma il tempo impiegato a ricevere il segnale di ritorno, in distanza espressa in miglia nautiche tra l'aereo e la stazione al suolo.

Figura 6.87
Figura 6.87 - Un ricevitore DME, le antenne di bordo e di terra, e i dati di una stazione Tacan

Sia l'apparato di bordo sia la stazione a terra trasmettono e ricevono attraverso un'unica antenna (figura 6.87). Quella di bordo ha di solito la forma di una piccola pinna installata sotto il ventre dell'aereo, mentre quella di terra e un'antenna omnidirezionale. Ogni 30 secondi le stazioni al suolo emettono il proprio segnale di riconoscimento, costituito da tre lettere in alfabeto Morse modulate sulla frequenza di 1.350 Hz.

5.2 - Il TACAN

Il sistema TACAN (Tactical Air Navigation) e una derivazione del sistema DME che - oltre a informazioni di distanza - fornisce informazioni di azimut alla stregua del VOR. Sviluppato per soddisfare esigenze specifiche dell'aviazione militare sia di terra che di marina, il TACAN ha trovato larga applicazione nei Paesi NATO.

La progettazione e realizzazione del TACAN in campo militare - parallelamente a quella del VOR in campo civile - si rese necessaria sia per le limitazioni che il VOR presenta in vicinanza di ostacoli, sia per l'impossibilita di farlo funzionare da piattaforme non perfettamente orizzontali, e quindi anche dal ponte delle portaerei.

La banda di frequenze di funzionamento, i canali, e le spaziature degli impulsi sono gli stessi usati per il DME, cosicche il TACAN e perfettamente compatibile con le apparecchiature di bordo DME. Grazie a cio, dalla coubicazione delle emittenti VOR e TACAN nascono le stazioni VORTAC, dalle quali gli aerei civili ricevono informazioni azimutali mediante il VOR e informazioni di distanza mediante il DME, mentre gli aerei militari ricevono tutte le informazioni mediante il TACAN.

5.3 - La sintonizzazione del DME

Secondo quanto stabilito dall'Annesso 10, i canali DME e le frequenze VHF dei VOR/LOC vengono sempre abbinati in modo da formare coppie fisse. In tal modo la sintonizzazione del ricevitore VOR/LOC sulla frequenza di un VOR o di un Localizzatore ILS porta automaticamente anche alla sintonizzazione dell'apparato DME di bordo sulla frequenza della stazione DME coubicata con quel VOR o con quel Localizzatore.

Per ricevere da una stazione TACAN le informazioni di distanza, basta inserire nel ricevitore VOR/LOC la frequenza VHF (a volte definita frequenza "fantasma") tramite la quale avviene la sintonizzazione del canale DME impiegato da quella stazione, riportata dalle carte di navigazione: nell'esempio di figura 6.87, per ricevere il DME del TACAN di PIA si deve usare la frequenza VHF di 117.40 MHz.

Per quanto riguarda l'identificazione delle stazioni VOR-DME o LOC-DME, l'intervallo di 30 secondi che intercorre tra due successive emissioni del DME viene diviso in quattro parti, tre delle quali sono occupate dal segnale del VOR o del LOC, e una da quello del DME, distinguibile per la tonalita piu alta.

5.4 - I dati forniti dal DME

La distanza offerta dall'indicatore DME esprime la lunghezza in miglia nautiche della linea diretta seguita dalle onde radio nel loro doppio percorso tra l'aereo e la stazione, ed e percio chiamata distanza obliqua (slant range). Come illustra la figura 6.88, la distanza DME e sempre maggiore della distanza sul terreno.
Figura 6.88
Figura 6.88 - Il DME fornisce la distanza obliqua, o "slant range", e non la distanza sul terreno

La differenza e comunque trascurabile quando l'aereo non si trova nelle immediate vicinanze della stazione, o quando non vola ad altissima quota. Indicativamente la differenza tra le distanze - considerata come errore dello strumento - e trascurabile in quanto minore dell'1%, quando la distanza in miglia nautiche dell'aereo dalla stazione e pari o maggiore della quota dell'aereo espressa in migliaia di piedi. Per esempio, volando a 10.000 piedi di altezza, la differenza tra le distanze puo essere trascurata finche l'aereo si trova a 10 miglia o piu dalla stazione.

Nel momento in cui l'aereo transita sulla verticale della stazione, l'errore diventa massimo in quanto la lettura del DME e pari alla quota dell'aereo, mentre la distanza sul terreno e zero.

Oltre alla distanza dalla stazione il computer del DME calcola anche la velocita di variazione di tale distanza, e la traduce in velocita al suolo espressa in nodi. Percio la GS letta sul DME corrisponde alla velocita al suolo solo quando l'aereo si sta allontanando o avvicinando direttamente alla stazione. Nei casi limite in cui l'aereo vola al traverso o in cerchio intorno alla stazione, la velocita al suolo indicata dal DME e zero, in quanto la distanza non subisce alcuna variazione.

Una terza funzione svolta dal DME - consequenziale alle prime due - e il calcolo del tempo in minuti primi necessario a giungere sulla stazione (TTS = Time To Station). Questa indicazione e ovviamente valida solo quando l'aereo si muove direttamente verso la stazione.

La figura 6.87 mostra un indicatore DME capace di offrire simultaneamente letture di distanza, velocita al suolo, e tempo alla stazione, che puo alternativamente essere collegato ai ricevitori VOR di bordo, oppure essere sintonizzato autonomamente (in figura e sintonizzato sulla frequenza VHF di 112.30 MHz).

6. Indicatori particolari

6.1 - L'RMI

L'RMI (Radio Magnetic Indicator) e uno strumento formato dall'unione di un direzionale - di solito asservito a una girobussola - e di un ADF a due indici, che hanno pero la facolta di orientarsi non solo verso le stazioni NDB, ma anche verso le stazioni VOR.

Viene montato nel cruscotto al posto del direzionale quando e delegato a svolgere anche la funzione di strumento primario di navigazione, ma piu spesso viene montato al posto dell'ADF.

Figura 6.89
Figura 6.89 - Un indicatore RMI per l'aviazione generale e un RMI sintonizzato su un VOR e su un ADF

Lo strumento mostrato in figura 6.89 - del tipo piu semplice - ha l'indice a doppia barra che si orienta solo verso le stazioni NDB sintonizzate nel ricevitore ADF, e l'indice a barra semplice che si orienta solo verso le stazioni VOR sintonizzate nel ricevitore VHF/NAV. Esistono pero anche modelli dotati di un doppio commutatore, che consente di far orientare ognuno dei due indici indifferentemente verso un VOR o un NDB. Ovviamente, per orientare entrambi gli indici verso due VOR o verso due NDB si deve disporre due ricevitori VHF/NAV e due ricevitori ADF.

Poiche la rosa dell'RMI, cioe il direzionale, indica costantemente la prua magnetica, le punte dei due indici consentono la lettura diretta dei rilevamenti verso le stazioni (QDM), mentre le code consentono la lettura diretta dei rilevamenti dalle stazioni (QDR). La figura 6.89 mostra un aereo in allontanamento da una stazione VOR lungo la radiale 193°, mentre attraversa il QDM 290°/QDR 110° di un NDB.

6.2 - L'HSI

L'HSI (Horizontal Situation Indicator) e uno strumento formato dall'unione di un direzionale (quasi sempre asservito a una telebussola) e di uno speciale indicatore VOR/LOC/GS. Come dice il nome e uno strumento che indica la situazione orizzontale (vista in pianta) in cui si trova l'aereo, sia per quanto riguarda l'orientamento della prua rispetto al nord magnetico, sia per quanto riguarda la posizione reciproca tra l'asse longitudinale dell'aereo e la radiale VOR o il sentiero localizzatore di volta in volta selezionati.
Figura 6.90
Figura 6.90 - Gli elementi che costituiscono un HSI (Horizontal Situation Indicator)

La figura 6.90 mostra un HSI elettromeccanico comune sugli aerei dell'aviazione generale, mentre la versione elettronica EHSI - che sta gradualmente soppiantando la prima - e mostrata in figura 2.92. Anche se l'EHSI e molto piu versatile, nell'aspetto e modo di impiego non differisce sostanzialmente dall'HSI, i cui elementi costitutivi sono brevemente descritti di seguito:

  1. Il comando selettore di rotta. E un pomello marcato con una freccetta, la cui rotazione consente di selezionare la rotta magnetica da seguire, portando la punta dell'indicatore di rotta sul corrispondente valore della rosa del direzionale. Equivale all'OBS degli indicatori VOR tradizionali.
  2. La barra di deviazione VOR/LOC corrispondente al CDI dei VOR tradizionali. Quando l'aereo si trova esattamente sulla radiale VOR o sul sentiero localizzatore selezionato, la barra completa la parte centrale dell'indicatore di rotta e forma percio una freccia intera passante per il centro della sagomina dell'aereo; quando invece l'aereo e fuori rotta, la barra e spostata a sinistra o a destra lungo la scala di 10 punti corrispondente a quella del VOR. Poiche tutto l'insieme VOR/LOC ruota con la rosa del direzionale, l'indicazione dell'HSI e sempre istintiva.
  3. La sagomina stilizzata dell'aereo, che aiuta a visualizzarne la posizione rispetto al nord e alle radiali selezionate.
  4. Gli indici del glide slope costituiti da due triangolini che compaiono solo dopo la sintonizzazione del ricevitore VHF/NAV su una frequenza ILS, purche il segnale del glide slope sia attendibile. Si muovono sempre insieme per dare la posizione dell'aereo rispetto al piano di planata: quando sono al centro (come in figura) l'aereo e sul sentiero, quando sono in alto l'aereo e basso, e viceversa.
  5. Il selettore di prua: e un piccolo indice arancione o verde che - tramite l'apposito pomello - puo essere fatto scorrere lungo la corona esterna della rosa del direzionale per mettere in evidenza il valore di prua da mantenere, o da far mantenere all'autopilota.
  6. La bandierina di avviso di navigazione: rossa con la scritta NAV, compare quando il segnale VOR o LOC non e attendibile.
  7. La linea di fede per la lettura della prua.
  8. La bandierina di avviso di prua: rossa con la scritta HDG, compare quando l'alimentazione elettrica della girobussola e inadeguata, o quando il giroscopio non raggiunge la velocita minima di rotazione.
  9. L'indicatore della rotta magnetica selezionata. E costituito da una freccia divisa in due parti, orientabile dal pilota mediante la rotazione del selettore di rotta. La punta indica il valore della radiale VOR o del sentiero localizzatore selezionato, mentre la coda indica il valore reciproco.
  10. L'indicatore TO/FROM costituito da un triangolino bianco ubicato vicino al centro dello strumento. Il triangolino compare alternativamente rivolto verso la punta o verso la coda dell'indicatore di rotta (in funzione della radiale selezionata e a seconda che l'aereo si trovi nel settore TO o nel settore FROM della stazione VOR), in modo da indicare costantemente se la stazione e davanti o dietro all'aereo. Nel momento in cui l'aereo attraversa il settore dell'OFF il triangolino scompare per poi ricomparire dalla parte opposta. Non compare quando il ricevitore VHF/NAV e sintonizzato su una frequenza ILS.
  11. La scala del glide slope, costituita da punti bianchi che consentono di visualizzare l'entita dello scostamento degli indici dal centro.
  12. Il pomello che consente di spostare il selettore di prua lungo la corona esterna della rosa del direzionale. Quando si vola con l'autopilota le virate vengono eseguite ruotando il pomello fino a portare il selettore sul valore di prua verso cui si desidera orientare l'aereo.
  13. La rosa del direzionale asservita alla girobussola. Ruotando in sincronismo con le variazioni di prua dell'aereo, consente di leggere il valore della prua magnetica sotto la linea di fede nella parte alta dello strumento.
Figura 6.91
Figura 6.91 - L'intercettamento di un QDM con l'HSI

Con l'aiuto della visualizzazione offerta dall'HSI, la navigazione VOR risulta assai facilitata:

Figura 6.92
Figura 6.92 - L'intercettamento di un ILS effettuato con l'HSI

Lo strumento consente di visualizzare l'angolo di intercettamento, compreso tra la linea di fede e la punta dell'indicatore di rotta. L'intercettamento e ultimato quando la barra si porta al centro. Per seguire il QDM basta poi virare verso la punta dell'indicatore di rotta fin sotto la linea di fede.

In figura 6.91 e chiaramente illustrato il procedimento seguito da un pilota che deve intercettare il QDM 360° di una stazione VOR. Al punto 1 il pilota ha selezionato il QDM da intercettare portando la punta dell'indicatore di rotta su 360°, e si e messo parallelo virando per prua nord; il triangolino TO/FROM indica che la stazione e davanti all'aereo, mentre la barra di deviazione indica che per effettuare l'intercettamento deve virare a sinistra.

Percio al punto 2 il pilota accosta a sinistra fino a portare la linea di fede a contatto dell'estremita della barra di deviazione, e procede per prua 315°; l'illustrazione permette di vedere come lo strumento sintetizzi con grande chiarezza la posizione reciproca tra l'aereo, la direzione del nord, e la radiale da intercettare.

Al punto 3 la barra di deviazione comincia a rientrare, e il pilota riduce l'angolo di intercettamento cosi da tenere la linea di fede a contatto con l'estremita della barra. Al punto 4, a intercettamento avvenuto, il pilota mantiene la prua su 355°, cosi da neutralizzare l'azione del vento da sinistra.

Per intercettare un sentiero ILS il procedimento e praticamente lo stesso (figura 6.92). In posizione 1 l'aereo sta giungendo sul LOM con prua 015°. L'indicatore di rotta e gia su 210°, che e l'orientamento del localizzatore. In posizione 2 e all'uscita dalla virata di procedura; la barra di deviazione sta entrando e il pilota sta chiudendo per mantenere la linea di fede sull'estremita della barra; gli indici del glide slope indicano che l'aereo e ancora sotto il sentiero. In posizione 3 l'aereo, essendo la barra centrata, e stabilizzato sul localizzatore e, essendo gli indici del glide slope pure al centro, e stabilizzato anche sul piano di planata. La prua e tenuta leggermente a destra per contrastare il vento.

Per determinare, intercettare e seguire un QDR si applica lo stesso procedimento del QDM, solo che il triangolino TO/FROM si trova spostato dalla parte della coda dell'indicatore di rotta.

Anche quando non riceve alcun segnale di navigazione, l'HSI puo essere utilmente impiegato per visualizzare la posizione dell'aereo rispetto a una determinata direzione, rappresentata dall'indicatore di rotta opportunamente orientato. L'applicazione puo tornare utile quando sia desiderabile visualizzare la posizione dell'aereo rispetto a una pista, per esempio durante gli avvicinamenti a vista, oppure durante i rullaggi sui grandi aeroporti con numerose piste e vie di rullaggio tra le quali va individuata la pista in uso.