La visibilità meteorologica è la massima distanza alla quale un oggetto di dimensioni appropriate può essere visto e riconosciuto ad occhio nudo contro lo sfondo dell'orizzonte.
Due modalità di determinazione:
La RVR (Runway Visual Range) è la distanza alla quale il pilota di un aeromobile sulla linea centrale della pista può vedere le segnalazioni di pista o le luci che delimitano la pista o ne identificano l'asse.
| Caratteristica | Visibilità meteorologica | RVR |
|---|---|---|
| Cosa misura | Distanza max di visibilità generale | Visibilità lungo l'asse pista |
| Metodo | Osservata o strumentale | Strumentale (trasmissometri) |
| Uso | Informazione meteo generale, METAR | Operazioni di decollo e atterraggio |
| Unità | km o m | m (metri) |
Per il pilota VFR: La RVR è riportata nei METAR quando la visibilità scende sotto i 1500 m. Per il volo VFR i minimi di visibilità sono di 5 km (spazio aereo non controllato) o 5–8 km secondo la classe di spazio aereo.
Distanza massima alla quale si possono distinguere oggetti sul piano orizzontale. È la visibilità riportata nei METAR e nelle osservazioni meteorologiche.
Visibilità lungo la linea di vista inclinata tra il pilota in volo e un punto al suolo (es. la pista). Può essere molto diversa dalla visibilità orizzontale riportata al suolo.
Trappola per il pilota: La visibilità obliqua è spesso peggiore di quella orizzontale al suolo, perché il percorso visivo attraversa un maggiore spessore di atmosfera con particelle sospese. Un METAR che riporta 5 km di visibilità al suolo non garantisce che il pilota in avvicinamento veda la pista alla stessa distanza.
Distanza massima alla quale si può vedere verso l'alto attraverso fenomeni che oscurano il cielo (nebbia, precipitazioni). Riportata nei METAR con il codice VV quando il cielo è oscurato e non si può determinare il ceiling.
Flight visibility vs Ground visibility: La visibilità in volo (flight visibility) riportata dal pilota può differire dalla visibilità al suolo (ground visibility) del METAR. In caso di discrepanza, si applica la più restrittiva ai fini dei minimi operativi.
Diversi fenomeni meteorologici possono ridurre la visibilità al di sotto dei minimi richiesti per il volo VFR.
| Fenomeno | Codice METAR | Visibilità | Descrizione |
|---|---|---|---|
| Nebbia | FG | < 1000 m | Goccioline d'acqua sospese al suolo; visibilità ridotta sotto 1 km |
| Foschia | BR | 1000–5000 m | Come la nebbia ma con visibilità tra 1 e 5 km |
| Caligine | HZ | Ridotta | Particelle secche (polvere, fumo, inquinamento) sospese nell'aria |
| Pioggia | RA | Variabile | Precipitazioni moderate/forti riducono significativamente la visibilità |
| Neve | SN | Molto ridotta | Fiocchi di neve riducono drasticamente la visibilità |
| Pioviggine | DZ | Ridotta | Gocce molto fini, spesso associate a strati bassi |
| Sabbia/Polvere | SA/DU | Molto ridotta | Tempeste di sabbia o polvere sollevata dal vento |
| Fumo | FU | Variabile | Incendi, attività industriali |
Nebbia vs Foschia: La differenza è puramente convenzionale e basata sulla visibilità: sotto 1000 m si parla di nebbia (FG), tra 1000 e 5000 m di foschia (BR). Entrambe sono composte da goccioline d'acqua sospese.
Minimi VFR: Per il volo VFR in Italia (spazio aereo G, sotto 3000 ft AMSL o 1000 ft AGL) i minimi sono: visibilità 5 km, liberi da nubi con il terreno in vista. Al di sotto di questi valori il volo VFR non è consentito.