Venti Permanenti, Periodici e di Caduta

Lezione 24 – Meteorologia | Corso PPL NIBBIO IV

Venti Permanenti

Venti permanenti e circolazione generale
Slide 18 – Circolazione generale dell'atmosfera e venti permanenti

I venti permanenti sono venti che spirano costantemente nelle stesse direzioni, dovuti alla circolazione generale dell'atmosfera causata dal riscaldamento differenziale tra equatore e poli.

Alisei (Trade Winds)

Alisei e celle di circolazione
Slide 19 – Le celle di circolazione atmosferica

Celle di circolazione: L'atmosfera terrestre è organizzata in tre celle per emisfero: cella di Hadley (0°-30°), cella di Ferrel (30°-60°) e cella Polare (60°-90°).

Correnti a Getto (Jet Stream)

Le correnti a getto sono stretti nastri di vento molto forte che spirano nella parte alta della troposfera (tra 9.000 e 12.000 m di quota), con velocità che possono superare i 200 kt.

ATTENZIONE per il volo: Ai bordi delle correnti a getto si possono incontrare forti turbolenze in aria chiara (CAT – Clear Air Turbulence), pericolose perché invisibili al radar meteorologico.

Venti Periodici

Venti periodici
Slide 20 – I venti periodici

I venti periodici sono venti che cambiano direzione con regolarità temporale (stagionale o giornaliera).

Monsoni

Brezze di Mare/Terra e Monte/Valle

Brezze di mare e di terra
Slide 21 – Brezze di mare e di terra

Brezza di Mare (diurna)

Durante il giorno, la terraferma si riscalda più rapidamente del mare. L'aria calda sale sulla terra, creando bassa pressione al suolo. L'aria più fresca dal mare si sposta verso terra: nasce la brezza di mare.

Brezza di Terra (notturna)

Durante la notte, la terraferma si raffredda più rapidamente del mare. L'aria calda sale sul mare, e l'aria più fresca dalla terra si sposta verso il mare: nasce la brezza di terra.

Nota pratica: La brezza di mare è generalmente più intensa della brezza di terra, perché il gradiente termico diurno è maggiore. Si avverte fino a 15-30 km dalla costa.

Brezze di monte e di valle
Slide 22 – Brezze di monte e di valle

Venti Anabatici (brezza di valle)

Durante il giorno, i pendii esposti al sole si riscaldano e l'aria calda risale lungo il versante. Si tratta di una brezza che spira dalla valle verso il monte.

Venti Catabatici (brezza di monte)

Durante la notte, l'aria si raffredda a contatto con i penditi e scende verso il fondovalle per gravità. Si tratta di una brezza che spira dal monte verso la valle.

Tipo di BrezzaPeriodoDirezioneCausa
Brezza di mareGiornoMare → TerraTerra più calda del mare
Brezza di terraNotteTerra → MareMare più caldo della terra
Vento anabaticoGiornoValle → MontePendio riscaldato dal sole
Vento catabaticoNotteMonte → ValleAria raffreddata per irraggiamento

Effetto Stau e Fohn

Effetto Stau e Fohn
Slide 23 – L'effetto Stau e Fohn

Quando una massa d'aria umida incontra una catena montuosa, si verificano due fenomeni contrapposti sui due versanti:

Effetto Stau (versante sopravento)

Effetto Fohn (versante sottovento)

Fohn nella Pianura Padana: Quando una depressione orografica si forma sul Golfo di Genova e c'è alta pressione sul versante nord delle Alpi, l'aria scende dalle Alpi verso la pianura creando il classico effetto Fohn: giornate calde, secche e con ottima visibilità.

Pericoli per il volo: L'effetto Stau/Fohn genera forti turbolenze e correnti discendenti (rotori) sul versante sottovento, estremamente pericolose per l'aviazione generale, specialmente a bassa quota.

× Slide ingrandita